Recensione Profumo Dior Homme 2020

Quando ho saputo che Dior aveva intenzione di presentare una nuova interpretazione di Dior Homme senza la nota di iris ero decisamente incuriosito. François Demachy era riuscito a creare una composizione in grado di competere con la leggendaria fragranza maschile e alla fine sostituirla? Immaginate la mia delusione quando ho provato la nuova fragranza… in quel momento tutto ciò che avevo in mente era la domanda: “Perché Homme, Dior?”.
La Collezione Dior Homme nacque nel bel mezzo degli ‘anni zero’ e divenne velocemente una sorta di simbolo dell’epoca: si basava su una ricca fragranza legnosa e talcata creata per un uomo sofisticato. Il concept era incentrato sull’idea che l’attrattività di un uomo risiede nel suo passato misterioso, il suo stile nel presente elusivo e i suoi sogni nel futuro invisibile. Un simile uomo sa essere elegante e rigoroso, sicuro di sé e romantico. Uno che inoltre porta regolarmente a casa bonus e acquista profumi e cosmetici Dior per sé e sua moglie. Un sogno che è rimasto nel passato. Ma già nel 2011 molto era cambiato, e anche lo stesso Dior Homme. François Demachy semplificò la composizione originaria creata da Olivier Polge, riproducendone perfettamente l’idea con una gamma di flanker.

La serie di profumi Dior Homme, in vita ormai da quasi dieci anni, rappresenta un concetto di marketing ideale che permette a Dior di lanciare costantemente nuovi prodotti senza dover gonfiare il budget per lo sviluppo di composizioni realmente nuove, il design delle bottiglie e il packaging nonché la conclusione di contratti pubblicitari con celebrità di prim’ordine. Devo rendere omaggio a Demachy e dire che persino con i suddetti limiti è riuscito a mostrare una certa individualità. Ad esempio Dior Homme Parfum è divenuta una fragranza realmente straordinaria, in cui il DNA dell’intera linea si esprimeva in una forma estrema: cuoio, patchouli e un’intensa, quasi ‘rossettosa’ polvere d’iris.

Sin dal primo momento fu chiaro che un calo delle sue vendite era soltanto questione di tempo. Era troppo di nicchia, e la richiesta di mistero maschile – soprattutto in una forma così estrema – era ridotta quasi a zero. Nel 2020 una giovane donna preferirà trascorrere il suo tempo prezioso con una persona con chiare intenzioni e senza abitudini talcate-metrosexual. Francamente sembra che lei stessa sarà presto pronta ad indossare Dior Homme… ma tralasciamo la discussione sul genere – anche se non è facile – parlando della nuova linea Dior Homme, e veniamo alla cosa più importante: com’è questo Dior Homme 2020?

Dove prima c’era il sorriso c’è ora una linea di labbra contratte. Un abbraccio è rimpiazzato da una stretta di mano. Una mentalità fredda e calcolatrice si è sostituita alla sincerità, così facile da ferire. Le ballad per chitarra cedono il posto al rap.

“I’m your man”, dice Robert Pattinson, probabilmente appoggiandosi ad un tavolo e guardando in basso. L’unico mistero in questa messinscena è ciò che sta guardando, o chi. Qui non c’è la minima traccia dell’originario mistero di Dior Homme.

Stando a François Demachy, Dior Homme 2020 “è una fragranza con un’overdose di note legnose carnali e rappresenta un ritorno all’essenziale: classicità e semplicità. È pulita, delicata e legnosa ma anche lievemente dolce, e veste come una seconda pelle”.

Vorrei spiegare cos’è un ritorno ai classici, ma ci vorrebbe un intero articolo e nel 2020 nessuno ha bisogno di lunghe letture. Il tempo medio di lettura è di un minuto e mezzo. Quindi dirò soltanto “no” al comunicato stampa e alle foto pubblicitarie: non c’entrano niente con il nuovo profumo.

Dior Homme (2020) è disponibile come Eau de Toilette in bottiglie da 50 e 100 ml accanto ad una linea di prodotti con la stessa profumazione.