Recensione Huawei Nova 5T: il top da 369€ euro che fa gola

Si può definire il Nova 5T un top di gamma? Me lo sono chiesto più volte in questi ultimi giorni, di certo non è la punta di diamante di casa Huawei e siamo ben lontani dai fasti tecnologici del Mate 30 Pro, orfano del Play Store, ma potrebbe diventare una delle soluzioni mobile più golose di questo fine. Di fatto non manca quasi nulla per definirlo tale, l’unico vero limite potrebbe essere la scelta di un display LCD e un SoC dello scorso anno.

A definire il suo appeal c’è una scheda tecnica di ottimo livello e un prezzo di lancio estremamente aggressivo, forse “fin troppo” se guardiamo al listino del suo gemello Honor 20 Pro, offerto a centosettanta euro in più. Nominerò più e più volte quest’ultimo dispositivo, d’altronde Huawei si è davvero limitata a cambiare pochi dettagli e metter su una diversa etichetta, uno sforzo minimo da cui si attendono la massima resa.

Si fa prima a raccontare le differenze tra questi due terminali, in effetti sono poche e sinceramente non determinanti: ad un occhio poco attento potrebbero perfino sembrare invisibili.


SPESSORE, PESO E BATTERIA

Non mi ero accorto subito di questo dettaglio, ma il Nova 5T vanta un profilo leggermente più esile e pari a 7,87 mm (hanno limato il sistema di fotocamere posteriori, adesso leggermente meno sporgenti), un soffio motivato da una batteria meno capiente da 3.750mAh. Scelta curiosa che determina anche qualche grammo in meno sulla bilancia (174g per Nova 5T rispetto ai 182g del 20 Pro) ma non cambia nella sostanza l’autonomia: avere 250mAh in più sarebbe stato comodo, ovviamente, ma l’ottimo connubio tra hardware e software firmato Huawei riescono a offrire un’esperienza duratura.

Difficile calcolare matematicamente la differenza reale, secondo la mia esperienza si ha un’autonomia soddisfacente che si traduce in circa 5,5h di schermo acceso ed una giornata intera conclusa senza fatica. Non manca poi il caricabatterie SuperCharge da 22,5W in grado di fornire circa il 50% di carica in 30 minuti.

MENO MEMORIA MA… NON SI SENTE

Il Nova 5T è la dimostrazione che, in certi casi, avere 6 o 8 GB di memoria RAM cambia poco o nulla. Potrei citare il punteggio ottenuto da entrambi nel benchmark Antutu, quindi 362K per Nova e 368K per 20 Pro, ma la verità è che non si notano affatto differenze o vantaggi a favore del 20 Pro che ha la migliore dotazione. Certo che avere 256GB di memoria interna farebbe comodo, seppur consideri il taglio da 128GB il più adeguato per la grande maggior parte degli utenti, compreso il sottoscritto.

DISPLAY LCD DA 6,26 POLLICI

Al posto del notch c’è un piccolo forellino posto in alto a sinistra, soluzione che personalmente preferisco rispetto al notch centrale usato sulla famiglia P30. Il pannello è lo stesso identico LCD IPS montato su Honor 20 Pro e le considerazioni non cambiano di certo: buona luminosità e leggibilità all’esterno e buona copertura cromatica, la risoluzione è ovviamente Full HD+ (2340 x 1080 px). Se avesse avuto un buon OLED beh… allora sarebbe diventato un P30.

LETTORE D’IMPRONTE LATERALE

La conferma di questo elemento mi rende felice, oltre alla possibilità di sbloccare il terminale con il volto (e la fotocamera frontale) c’è un classico sensore biometrico posizionato sul lato destro. Facilmente raggiungibile, funge anche da pulsante di On/Off ed è rapidissimo nella risposta.

AUDIO MONO E DUAL-SIM

Manca purtroppo il jack audio, una pecca che si porta dietro dalla base del 20 Pro già citato fin troppe volte, con lui condivide esattamente lo stesso comparto audio: speaker mono posizionato in basso a destra e capsula auricolare ben incastonata tra vetro e chassis in alto. In chiamata si sente molto bene, non ho riscontrato nessuna anomalia, nel corso della mia prova l’ho quasi sempre usato in dual-SIM e sfruttato quindi a pieno lo slot. Buona la ricezione con entrambi gli operatori (Tre e Vodafone).